Barolo

Barolo

Le uve nebbiolo trovano la loro massima espressione nel Barolo, un vino della tradizione che rappresenta al meglio il patrimonio enologico italiano nel mondo.
Quello di Amalia nasce da terreni prevalentemente sabbiosi che gli conferiscono un carattere distintivo che coniuga l’austerità tipica di questo vino con i profumi e l’eleganza che solo una bottiglia di gran classe può esprimere.

Denominazione — Barolo Docg
Comune — Monforte d’Alba
Vitigno — 100% nebbiolo
Superficie — 1 ha nel cru Le Coste di Monforte, 2 ha nel cru Bussia, vigneto Fantini.
Vigneti — Le Coste di Monforte d’Alba, esposizione est/sud est, altitudine media 400 metri slm, ultime colline del Barolo verso Serralunga. Terreno composto da marne di Sant’Agata fossili sabbiose del periodo Tortoniano.
Vigneto Fantini in località Bussia, esposizione ovest, altitudine media 450 metri slm, sottozona Bussia. I terreni sono composti da marne di Sant’Agata fossili sabbiose del periodo Tortoniano. Nonostante la tessitura dei terreni la zona fornisce vini di buona acidità grazie all’alta quota ma soprattutto alla costante ventosità da cui è interessata.
Sistema allevamento — Guyot
Densità di impianto — 5000 ceppi/ha
Resa — 60 q/ha
Vinificazione — Le uve vengono raccolte manualmente e avviate immediatamente alla vinificazione. La fermentazione, con lunga macerazione delle bucce col mosto, per circa 20-30 giorni a seconda dell’andamento stagionale è condotta secondo tradizione.
Dopo la macerazione questo vino ha svolto la fermentazione malolattica e una maturazione in botti grandi di 2600 lt di rovere francese per circa 2 anni e mezzo, al termine dei quali è avvenuto l’imbottigliamento, un ulteriore affinamento in bottiglia e la messa in commercio

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